È Alessandro Malavolti il nuovo Presidente di Confindustria Reggio Emilia per il quadriennio 2026-2030. L’elezione è avvenuta oggi nel corso dell’Assemblea Generale 2026 dell’Associazione, ospitata presso il Teatro Municipale Romolo Valli di Reggio Emilia.
Alessandro Malavolti, 55 anni, è Presidente e Amministratore Delegato di AMA Spa, azienda reggiana leader nella progettazione e produzione di componenti per macchine agricole e industriali. Laureato in Economia Aziendale, è entrato in azienda nel 1994 e ne ha guidato negli anni la crescita e l’internazionalizzazione, contribuendo allo sviluppo di un gruppo presente con 23 stabilimenti produttivi, 15 filiali commerciali e 4 uffici di rappresentanza nel mondo. Vanta una lunga esperienza nel sistema Confindustria, dove ha ricoperto numerosi incarichi a livello territoriale, regionale e nazionale. Attualmente è Delegato all’Internazionalizzazione di Confindustria Emilia-Romagna. Nel settore della meccanizzazione agricola è stato Presidente di FederUnacoma e di Comacomp; oggi è Vicepresidente di CEMA, il Comitato Europeo dei Costruttori di Macchine Agricole, e Presidente di Agrievolution, l’alleanza mondiale dei costruttori di macchine per l’agricoltura.
Nel corso dell’Assemblea privata sono stati eletti anche i Vicepresidenti dell’Associazione: Annalisa Corghi di RFC Rettifica Corghi Srl, Alberto Rocchi di Walvoil Spa e Alberto Viappiani di Dalter Alimentari Spa, quest’ultimo ricoprirà il ruolo di Vicepresidente vicario. Completano per Statuto la squadra di Presidenza i due Vicepresidenti di diritto in carica, Francesca Paoli nominata dal Comitato Piccola Industria, e Marianna Brevini, eletta dai Giovani Imprenditori.
“Vedere quello che ancora non c’è”: industria, cultura, territorio e futuro i temi dell’evento proposto dagli Industriali sul palco del Teatro Valli
Nella splendida cornice del Teatro Valli, Confindustria Reggio Emilia ha portato in scena un evento ricco di messaggi e suggestioni.
L’Assemblea è stata infatti aperta dal videomessaggio della Presidente del Parlamento Europeo Roberta Metsola, che ha salutato gli imprenditori reggiani parlando dell’impegno europeo per lo sviluppo industriale.
La Presidente Roberta Anceschi ha quindi preso la parola per la sua relazione di commiato, dove ha posto al centro il ruolo di Confindustria Reggio Emilia come soggetto capace di accompagnare le imprese e il territorio in una nuova fase di sviluppo, fondata sull’alleanza tra industria, istituzioni, conoscenza e comunità, nella convinzione che competitività delle imprese e qualità dei territori crescano insieme.
Successivamente, il Presidente neoeletto Alessandro Malavolti nel suo intervento di insediamento ha indicato la necessità di affrontare una fase di profondo cambiamento con visione, responsabilità e capacità di costruire nuove prospettive per il territorio. Malavolti ha sottolineato come la competitività futura non dipenderà soltanto dalla forza delle singole imprese, ma dalla capacità del sistema reggiano di mettere in relazione industria, scuola, università, ricerca, istituzioni e cultura, rafforzando l’attrattività e il dinamismo della comunità locale.
La prima parte istituzionale è stata conclusa dal Presidente di Confindustria Emanuele Orsini, chiamato a delineare una visione per il futuro dell’industria italiana.
La scena è stata quindi lasciata alla performance di Cristian Cucco, realizzata appositamente per l’evento con curatela del coreografo Diego Tortelli, video installazione a cura di FrameDealer e la produzione di CCN/Aterballetto. Una scelta inedita per gli industriali reggiani, che hanno voluto così lasciare un messaggio importante alla comunità: la competitività del territorio è il risultato dell’incontro tra industria, cultura, creatività e innovazione, e la contaminazione tra linguaggi diversi è una leva strategica per costruire il futuro.
Questa riflessione è stata poi approfondita da tre punti di vista diversi con gli ospiti intervistati da Andrea Cabrini, direttore di Class CNBC conduttore dell’intero evento: il manager culturale Paolo Verri ha parlato del ruolo della cultura nei processi di sviluppo; Claudio Cerasa, direttore de Il Foglio, ha approfondito l’evoluzione della società contemporanea; mentre Paola Pirotta, Amministratore Delegato di Medtronic Italia, ha offerto una riflessione sulle prospettive e sull’impatto dell’Intelligenza Artificiale.
Spazio quindi alla meccatronica, con l’ingresso nel teatro ottocentesco reggiano di Robee, il primo robot umanoide cognitivo collaborativo certificato e sviluppato in Italia, creato dall'azienda Oversonic Robotics, a testimoniare al pubblico presente dove è arrivata la tecnologia con l’introduzione dell’intelligenza artificiale.
L’evento si è concluso con l’assegnazione del Premio Italiano Meccatronica 2026.