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24/07/2026
La riaccensione del conflitto in Iran a luglio e le tensioni nello Stretto hanno causato un brusco taglio dei transiti navali e fatto schizzare di nuovo in alto i prezzi di petrolio (Brent a 91$) e gas (60€).
Questo scenario prolunga l'impatto negativo sul PIL italiano ed europeo anche nel 3° trimestre, spingendo al tempo stesso il dollaro a rafforzarsi come valuta rifugio (1,14 per euro), con effetti positivi solo per le esportazioni dell'Eurozona.
In Italia la fiducia stenta:
- Sebbene i prestiti crescano, la liquidità viene usata quasi solo per coprire le bollette energetiche, congelando la spesa in beni strumentali. L'industria perde colpi (-0,3% la produzione a maggio).
- L'inflazione e un lieve calo dell'occupazione erodono il potere d'acquisto, frenando il commercio al dettaglio e le immatricolazioni auto.
- Servizi e Turismo: È l'unico comparto a offrire un cuscinetto di stabilità, sostenuto dal forte e rapido recupero della spesa dei turisti stranieri (+6,2%).
Il testo completo di Congiuntura Flash luglio 2026 è disponibile al seguente LINK.
A chi rivolgersi
Alberto Seligardi
Coordinatore di area
Economia della conoscenza