Credito d’imposta ricerca e sviluppo – Esclusa la retroattività del Manuale di Frascati – Sentenza n. 5627/2026 del Consiglio di Stato
La sentenza del Consiglio di Stato n. 5627/2026 ha stabilito che, per i periodi d’imposta precedenti al 2020, le attività agevolabili con il credito d’imposta ricerca e sviluppo devono essere individuate esclusivamente con la normativa vigente pro tempore, senza applicazione retroattiva dei principi del Manuale di Frascati.
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24/07/2026
Credito d’imposta ricerca e sviluppo – Esclusa la retroattività del Manuale di Frascati – Sentenza n. 5627/2026 del Consiglio di Stato

Premessa

Con la sentenza n. 5627 del 14 luglio 2026 (allegata), il Consiglio di Stato ha respinto l’appello del MIMIT e dell’Agenzia delle entrate e confermato l’impugnata sentenza del TAR del Lazio n. 15039/2025. In particolare, il giudice amministrativo, nel contesto di una controversia riguardante un provvedimento di diniego con cui il MIMIT aveva negato la certificazione del credito d’imposta relativo all’attività ricerca e sviluppo, ha confermato che, per gli anni dal 2015 al 2019, la qualificazione delle attività ammissibili al credito d’imposta ricerca e sviluppo si valuta esclusivamente in base all’articolo 3 del D.L. n. 145/2013 e al decreto interministeriale 27 maggio 2015 e che i criteri stabiliti dal Manuale di Frascati – diventati obbligatori dal 2020 – non possono essere applicati retroattivamente.