Prezzi delle materie prime - Aggiornamento APPIA settembre 2026
Sono disponibili in APPIA-MP i nuovi analytics elaborati per la piattaforma APPIA. In particolare: l'aggiornamento dei dati congiunturali, i nuovi outlook previsionali per tutte le commodity monitorate e i focus del mese, il nuovo report di sintesi mensile scaricabile dall'area download.
Centro Studi Internazionalizzazione
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11/09/2026
Prezzi delle materie prime - Aggiornamento APPIA settembre 2026

Sono disponibili in APPIA-MP i nuovi analytics elaborati per la piattaforma APPIA. In particolare:

  • L'aggiornamento dei dati congiunturali (agosto 2026)
  • I nuovi outlook previsionali per tutte le commodity monitorate estesi al 2028 e i focus del mese
  • Il report di sintesi mensile scaricabile dall'area download

Alcune delle evidenze dall’ultimo aggiornamento:

Brusca risalita dei prezzi dell'energia ad agosto. L'ipotesi di un'intesa USA-Iran sulla riapertura dello Stretto di Hormuz è rapidamente sfumata nella seconda metà di agosto. Le posizioni delle parti si sono irrigidite sulla richiesta iraniana di revoca del blocco navale USA, non accolta da Washington, con conseguente ripresa delle ostilità. Il mese si è chiuso con rialzo relativamente contenuto del Brent (+3% circa in € m/m) ma gli effetti della recente escalation, in media, saranno visibili soprattutto nella congiuntura dei prezzi di settembre.

Middle distillates su livelli record… Dove il percorso espansivo dei prezzi non sembra conoscere fine è sui distillati: i forti rialzi di gasolio e jet fuel osservati nel bimestre luglio-agosto riflettono i fattori globali già noti (stop ai flussi mediorientali, scorte basse, capacità di raffinazione insufficiente), aggravati da elementi regionali, tra cui, il calo dell'export russo di raffinati per effetto degli attacchi ucraini alle raffinerie e problematiche che hanno interessato l’operatività di alcuni impianti di raffinazione in Nord Europa. Sul Mediterraneo il differenziale petrolio-gasolio ICE ha toccato quasi 600 €/t a fine agosto, largamente al di sopra della media storica (50-150 €/t).

… e metano ai massimi dal 2023. Per il gas, alla componente geopolitica (cessazione dei flussi dal Qatar; 20% dell’offerta mondiale di GNL) si è aggiunta quella meteo-climatica: ondate di calore, scarsa produzione idroelettrica e fermi nucleari hanno spinto la domanda di gas per generazione (+10% a/a in agosto), ritardando ulteriormente il riempimento degli stoccaggi UE e aumentando la vulnerabilità del sistema in vista dell’inverno, con inevitabili spinte al rialzo sui prezzi.

Quotazioni più stabili negli altri comparti… ma non ovunque. I rialzi del petrolio non hanno compensato il calo della domanda petrolchimica, lasciando sostanzialmente stabili nafta e plastiche. Anche gli acciai si sono mantenuti stabili, mentre il comparto dei metalli non ferrosi ha mostrato rincari disomogenei, con i rialzi di rame e zinco a fare da contraltare a una maggiore stabilità dell’alluminio. Nel tessile-moda e nell'alimentare la “calma” dei prezzi cela due rischi in accumulo: il fenomeno El Niño, atteso a livelli record tra fine 2026 e inizio 2027, e gli attacchi alle navi cargo nel Mar Nero, i cui effetti sui prezzi delle granaglie si sono visti solo a fine agosto e si manifesteranno pienamente da settembre.

Commodity ai massimi dal 2023. Agosto si è chiuso con un rialzo del 2.9% (in €, m/m) dell’Indice Prometeia-APPIA, +27% circa a/a. I maggiori rincari si sono materializzati sui costi di acquisto di materie prime della filiera Energia (+7.6% m/m). Negli altri comparti le spinte al rialzo sono state attenuate dall’andamento, relativamente più stabile, dei prezzi delle commodity non energetiche. Le variazioni più intense hanno riguardato l’indice della filiera Meccanica (+4.1%) seguito da quelli delle filiere Costruzioni (+3.7%) e Chimica (+3.3%). In crescita a ritmi simili anche l’indice delle imprese del Tessile-Moda. Generalmente più stabili i prezzi negli altri comparti.

Prospettive 2026-‘27 avvolte da un'incertezza strutturale. Il quadro dei prossimi mesi resta dominato da rischi al rialzo. Sul fronte energetico, l'assenza di una soluzione duratura alla crisi dello Stretto di Hormuz mantiene i mercati esposti a nuovi shock di offerta, mentre l'avvicinarsi della stagione invernale, con stoccaggi europei ancora sotto il percorso ottimale, riduce i margini di manovra di fronte a eventuali ulteriori tensioni geopolitiche o climatiche. Sul fronte agroalimentare, la concomitanza tra un possibile El Niño di intensità eccezionale e il perdurare delle interruzioni ai traffici nel Mar Nero configura uno scenario in cui i rischi, anziché elidersi, tendono a rafforzarsi reciprocamente. In un contesto già segnato da elevata volatilità, la capacità dei mercati di assorbire ulteriori choc esogeni appare sempre più limitata.

Si ricorda che Confindustria Reggio Emilia offre alle aziende associate, a titolo gratuito, l’accesso alla piattaforma Prometeia-APPIA, strumento di supporto per l’analisi, l’approfondimento e il monitoraggio dell’andamento delle principali commodity (tendenze di mercato, costi, prezzi, dati storici, ecc.).

Le aziende che non avessero ancora attivato il servizio possono richiedere le credenziali di accesso rivolgendosi al nostro Centro Studi (alberto.seligardi@confindustria.re.it; lucia.vergalli@confindustria.re.it), che resta a disposizione per ogni ulteriore informazione o chiarimento.

A chi rivolgersi

Lucia Vergalli
Lucia Vergalli
Responsabile
Credito e Finanza d'Impresa
0522 409776 Scrivimi
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