Cosa indica il decreto
Il Decreto indica, inoltre, i tassi soglia oltre i quali gli interessi sono considerati usurari. Si ricorda che tali soglie sono calcolate aumentando il TEGM di un quarto e aggiungendo un margine di ulteriori quattro punti percentuali.
La differenza tra il tasso soglia e il tasso medio non può essere superiore a otto punti percentuali.
La tabella contiene anche l’indicazione delle soglie oltre le quali i tassi d’interesse sono considerati usurari.
Applicazione: dal 1° Ottobre- 31 Dicembre 2026
Periodo di riferimento della rilevazione: 1° Aprile - 30 GIugno 2026
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Categorie di operazioni |
Classi di importo |
Tassi medi |
Soglia tassi usura (su base annua) |
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Aperture di credito in conto corrente |
fino a 5.000 oltre 5.000 |
10,80 9,12 |
17,5000 15,4000 |
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Scoperti senza affidamento |
fino a 1.500 oltre 1.500 |
16,08 16,11 |
24,0800 24,1100 |
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Finanziamenti per Anticipi su crediti e documenti e Sconto di portafoglio commerciale, Finanziamenti all'importazione e Anticipo fornitori |
fino a 50.000 da 50.000 a 200.000 oltre 200.000 |
8,30 6,88 5,31 |
14,3750 12,6000 10,6375 |
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Credito Personale
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12,08 | 19,1000 | |
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Credito Finalizzato
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11,30 | 18,1250 | |
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Factoring
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fino a 50.000 oltre 50.000 |
6,58 5,38 |
12,2250 10,7250 |
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Leasing immobiliare
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a tasso fisso a tasso variabile |
6,52 5,82 |
12,1500 11,2750 |
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Leasing aeronavale e su autoveicoli |
fino a 25.000 oltre 25.000 |
9,51 8,40 |
15,8875 14,5000 |
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Leasing strumentale |
fino a 25.000 oltre 25.000 |
10,27 7,50 |
16,8375 13,3750 |
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Mutui con garanzia ipotecaria
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a tasso fisso a tasso variabile |
4,52 4,34 |
9,6500 9,4250 |
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Prestiti contro cessione del quinto dello stipendio e della pensione |
fino a 15.000 oltre 15.000 |
14,23 9,88 |
21,7875 16,3500 |
Avvertenze
* le categorie d’operazioni sono indicate nel decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 25 settembre 2026 nonché nelle istruzioni applicative della Banca d’Italia pubblicate nella Gazzetta Ufficiale n.185 del 9 agosto 2016.
** i tassi medi indicati nella tabella non sono comprensivi degli interessi di mora contrattualmente previsti per i casi di ritardato pagamento (1/4 cui si aggiunge un margine di ulteriori 4 punti; la differenza tra il limite e il tasso medio non può superare gli 8 punti percentuali).