Nell’immaginario collettivo l’idea di iniziare una causa legale in Cina può apparire come un’opzione da evitare a tutti costi, ritenendo che il sistema giudiziario cinese sia inaffidabile e di parte.
In realtà, pur con le sue caratteristiche peculiari, si tratta di un sistema che si è molto evoluto negli anni, ed in alcuni casi, per gli imprenditori italiani, il ricorso al giudice cinese può essere preferibile al ricorso al giudice italiano.
Confindustria Reggio Emilia insieme all’Unione Parmense degli Industriali e a Confindustria Piacenza, in collaborazione con l’avvocato Gianluca D’Agnolo, residente per molti anni in Cina e specializzato in diritto cinese, vuole approfondire questa tematica e supportare le imprese non solo che si trovano in questo momento in difficoltà con controparti cinesi ma anche e soprattutto che stanno valutando possibili accordi studiandone anche le tutele in caso di eventuali contrasti.
Obiettivo dell'incontro è dare una breve introduzione generale al sistema giudiziario cinese, per poi affrontare più nel dettaglio temi specifici, quali la redazione della clausole di risoluzione delle controversie nei contratti con una controparte cinese, i tempi ed i costi dei giudizi in Cina (cause commerciali, societarie, di proprietà intellettuale e di diritto del lavoro), la fase di esecuzione delle sentenze e qualche cenno agli arbitrati in Cina.
Avvisiamo sin d'ora i partecipanti che l'incontro sarà registrato.
Programma
15:00 - Saluti de introduzione ai lavori
Sistema Confindustria
15:10 - Il sistema giudiziario cinese, dalle clausole da inserire in contratto alla fase di esecuzione delle sentenze
Gianluca D’Agnolo, avvocato Studio Legale Lambda
16:15 - Risposte ai quesiti
16:30 - Chiusura lavori
A chi rivolgersi