L’Aula Magna dell’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia al Parco dell’Innovazione ha ospitato le fasi finali di Eureka! Funziona!, il progetto di orientamento alle materie stem e di educazione all’imprenditorialità promosso da Federmeccanica, in accordo con il Ministero dell’Istruzione e del Merito, e sostenuto a livello territoriale da Confindustria Reggio Emilia.
Una serie di giornate di condivisione dei progetti realizzati dai ragazzi, che hanno decretato per la provincia di Reggio Emilia le classi scolastiche vincitrici per ogni categoria di età.
L’edizione 2026 ha registrato numeri particolarmente significativi: 8 classi terze, 5 quarte, 13 quinte della primaria, 22 prime medie e 34 classi di seconda delle scuole secondarie di primo grado, per un totale di 1.667 studenti coinvolti sul territorio provinciale, messi alla prova nella realizzazione di un giocattolo funzionante a partire da un kit di materiali forniti dagli organizzatori.
Gli alunni, divisi in gruppi, hanno così dovuto mettere in pratica le conoscenze scolastiche, la creatività e l’inventiva, sviluppando anche competenze come la collaborazione, la suddivisione dei ruoli e il problem solving.
I vincitori:
per la sezione terza elementare ha vinto la classe III della scuola primaria “Don Borghi” di Canolo di Correggio con il progetto “Razzo”;

per le quarte, la classe IV della primaria di Villa Minozzo con “Escape Room Reggia Malfoy”;

la classe vincitrice della categoria quinta elementare è la V di Villa Minozzo con il progetto “Mira e Spara”, premiata con la partecipazione alla finale nazionale di Bormio organizzata da Federmeccanica, dove ha ricevuto anche un riconoscimento per la campagna pubblicitaria realizzata dai ragazzi per la promozione del proprio giocattolo.

Tra le scuole secondarie di primo grado, per la categoria delle prime ha vinto la classe IC “Spallanzani” di Casalgrande con “Strow Car”;

per le seconde la classe IIB della “Fermi” di Luzzara con “Mini Bowling”, che parteciperà il prossimo 26 novembre all’evento JOB&ORIENTA di Verona.

Un’adesione ampia, che conferma l’interesse delle scuole per percorsi di orientamento anticipato e metodologie capaci di stimolare curiosità scientifica e pensiero progettuale fin dai primi anni.
«Promuovere la cultura tecnica e scientifica significa investire sul futuro del territorio e sulle nuove generazioni», sottolinea Luca Catellani, Consigliere di Confindustria Reggio Emilia con delega a Educazione e Formazione - «Il dialogo tra impresa, scuola e università è un elemento decisivo per costruire percorsi di orientamento efficaci e coerenti con le trasformazioni in atto. Siamo particolarmente grati ai dirigenti scolastici e agli insegnanti che ogni anno accolgono con entusiasmo questo progetto, che ha registrato un’adesione record. Quest’anno, grazie al coinvolgimento di Unimore, abbiamo voluto dare ulteriore valore a questa esperienza».
Unimore ha infatti ospitato le presentazioni finali dei lavori selezionati e ha partecipato, con un proprio rappresentante, alla commissione di valutazione. «Eravamo davvero curiosi di scoprire i progetti realizzati dai ragazzi – commenta il professor Alessandro Bertacchini del Dipartimento di Scienze e Metodi dell’Ingegneria – e di offrire loro un momento dal forte valore simbolico e formativo: entrare in università, sedersi nelle aule dove si tengono le lezioni, visitare i laboratori, vivere l’ateneo da protagonisti. Un’esperienza che può rendere l’orientamento qualcosa di concreto e coinvolgente, aiutando i più giovani a immaginare e costruire il proprio futuro e farli appassionare al mondo delle materie STEM».
Con oltre 13 edizioni, Eureka! Funziona! si pone l’obiettivo di avvicinare i più giovani alla scienza, alla tecnologia e al “saper fare” attraverso il gioco e il lavoro di squadra, con l’intento di introdurli in modo concreto e inclusivo alle discipline STEM. Anche in questa edizione il progetto si è confermato come laboratorio di educazione scientifica e di cittadinanza attiva, in cui la scuola incontra il mondo della tecnica e dell’innovazione, accompagnando le nuove generazioni alla scoperta di come nascono le idee e di come possono diventare realtà.
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