Da Reggio Emilia a Francoforte, unica rappresentante italiana allo speech organizzato dalla Camera di Commercio della città tedesca. Con il compito di spiegare alle imprese che si affacciano sul Meno in che lingua si deve parlare per conquistare la fiducia del mercato italiano: la reggiana Lovemark è stata la sola azienda italiana invitata a intervenire all’AHK, la Camera di Commercio Italo-Germanica, in occasione di un appuntamento che aveva il focus sui rapporti economici tra Italia e Germania con l’obiettivo di svelare le modalità più efficaci per affrontare il mercato italiano.
A parlare reggiano per conto di Lovemark, società specializzata in marketing strategico, digitale e sviluppo commerciale per il B2B, è stato lo Strategic Business Development Manager Daniel Schön, con un intervento incentrato su strategie di ingresso intelligente nel mercato italiano basate sulla misurabilità digitale, la mappatura dei cluster regionali e il superamento dell’approccio intuitivo, che ha consegnato ai presenti interessanti indicazioni sul mercato del nostro Paese.
Al centro dell’intervento di Lovemark un messaggio molto chiaro: l’Italia non è un mercato semplice da presidiare con strumenti standardizzati. È un Paese articolato, frammentato, con differenze territoriali, settoriali e culturali che richiedono analisi, metodo e coordinamento. Per le aziende straniere o per i gruppi internazionali che vogliono rafforzare la propria presenza nel nostro Paese, non basta attivare qualche leva di comunicazione: serve un percorso strutturato, costruito su misura.
È proprio questo approccio distintivo che ha portato Lovemark a essere scelta come unica presenza italiana all’evento di Francoforte. Partire dall’analisi del contesto e delle opportunità, accompagnare l’impresa nella definizione di strategie di visibilità e posizionamento, coordinare gli strumenti digitali in modo integrato e supportare, quando necessario, anche l’operatività in outsourcing: questo il percorso proposto da Lovemark che punta inoltre ad allineare competenze, obiettivi e attività tra sedi centrali, filiali e funzioni aziendali. Un approccio che ha premiato Lovemark che, negli anni, ha ricevuto la fiducia da parte di nomi quali Argo Tractors, Lufthansa, Fedegari Group, BolognaFiere, Datalogic, Ducati, Webuild e CRIF.
Il valore di questo appuntamento non riguarda soltanto l’azienda, ma un intero territorio: a Reggio Emilia c’è un humus che fa nascere e fiorire competenze capaci di confrontarsi ai massimi livelli in Europa, portando nel dibattito economico internazionale un know-how solido, concreto e riconosciuto ai massimi livelli. Soprattutto in considerazione del fatto che l’incontro di Francoforte è soltanto il primo di una serie: l’asse italo-tedesco avrà parecchi sviluppi in una forma sempre più stretta di networking e partnership con il tessuto imprenditoriale Reggiano con appuntamenti già fissati per l’autunno. Con l’obiettivo di stringere legami di partnership e di scambio di strategie per fronteggiare gli scenari nei quali l’AI diventa centrale negli strumenti e nella Governance dei modelli di gestione delle imprese. Quello di Francoforte, quindi, è stato solo il primo passo.