Rovatti Pompe è ufficialmente entrata a far parte del Registro speciale dei Marchi Storici di Interesse Nazionale, traguardo che riconosce il valore industriale, la continuità produttiva e il contributo dell’azienda alla storia e al futuro del Made in Italy.
Fondata a Fabbrico e da sempre legata al territorio, Rovatti Pompe entra così a far parte di un patrimonio industriale che unisce tradizione e competitività internazionale.
«È sicuramente motivo di orgoglio far parte dei 1.000 marchi prestigiosi dell’industria metalmeccanica, alimentare e della moda che rappresentano il passato e il futuro del Made in Italy», sottolinea il Presidente Andrea Rovatti «Un riconoscimento importante, pur nella consapevolezza che nel nostro Paese esistono molte altre eccellenze che potrebbero fregiarsi di questo titolo».
Per Rovatti il valore del Marchio Storico è soprattutto strategico e prospettico: «L’importanza del marchio storico è proiettare nel futuro l’esperienza ed il know-how del “Made in Italy”, evitando che competitors stranieri, in caso di acquisizioni, non riconoscano il valore ed il prestigio del brand, sostituendolo con il loro».
Il riconoscimento dell’azienda reggiana è stato annunciato in occasione della Giornata del Made in Italy, che quest’anno ha segnato, appunto, il raggiungimento dei 1.000 Marchi Storici iscritti a livello nazionale. In occasione dell’evento nazionale tenutosi a Roma, alla presenza del ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, è stato celebrato questo sistema, composto da 780 imprese, in grado di generare 93,6 miliardi di euro di fatturato complessivo e garantire oltre 363mila addetti, a conferma del peso strutturale dei marchi storici nell’economia italiana.
Reggio Emilia e l’Emilia-Romagna nel sistema dei Marchi Storici
All’interno di questo scenario nazionale, ad oggi sono 11 le imprese della provincia reggiana iscritte al Registro dei Marchi Storici, attive in settori chiave come meccanica, automazione, agroalimentare e manifattura industriale. Più in generale, l’Emilia-Romagna emerge come una delle regioni con la più alta concentrazione delle filiere strategiche del Made in Italy. Un dato che conferma il ruolo della regione come motore manifatturiero e industriale del Paese, fondato su competenze tecniche, filiere strutturate e forte radicamento territoriale.
Un tema centrale in un territorio come quello emiliano-romagnolo, caratterizzato da un tessuto diffuso di PMI familiari: «Aziende di successo, spesso PMI familiari, sono note in tutto il mondo per le peculiarità della proprietà e dei propri collaboratori. Questi elementi fondamentali debbono essere condivisi anche nel futuro dalle giovani generazioni, per mantenere nel tempo questo “carattere forte” e distintivo» Conclude Andrea Rovatti, che con la figlia Elena, Vicepresidente dell’azienda, ha partecipato all’evento nella capitale.
L’ingresso nel Registro dei Marchi Storici di Interesse Nazionale rafforza così l’impegno di Rovatti Pompe nel coniugare tradizione industriale, innovazione tecnologica e responsabilità verso il territorio, consolidando il proprio ruolo all’interno del sistema produttivo reggiano, regionale e nazionale.