Milano, 29 aprile 2026 — Webranking presenta la sua nuova identità che racconta la dimensione che ha raggiunto: la più grande agenzia digitale a capitale italiano, interamente cresciuta per linee interne.
Al punto che oggi Webranking non è più una PMI, avviandosi a entrare nello 0,1% delle grandi imprese in Italia, in grado da sole di generare un terzo del valore aggiunto del nostro paese.
Più che un claim, "Be ⸱ the digital leader" è la promessa rivolta ai manager che puntano a cogliere le opportunità dell'innovazione, consolidando la propria leadership, diventando il punto di riferimento per il futuro delle proprie organizzazioni.
“Ci affianchiamo ai decision maker pronti a guidare progetti che abbiano un impatto, capaci di generare un valore che non passi inosservato” dichiara Nereo Sciutto, CEO di Webranking.
Con 260 consulenti, 56 milioni di euro di fatturato e oltre 250 milioni di investimenti pubblicitari gestiti sui principali mercati globali, si presenta forte anche di una reputazione autentica che il mercato le riconosce.
La nuova identità nasce da qui: allineare la rappresentazione esterna a ciò che l’azienda è diventata.
Da “digitale come servizio” a “digitale come territorio”
ll nuovo posizionamento prende forma da un’osservazione semplice: il digitale è un contesto competitivo diventato davvero ampio, sempre più pervasivo, in cui le imprese devono operare. Un territorio in cui i brand competono per attenzione, rilevanza e crescita mentre affrontano un incremento di complessità, frammentazione e difficoltà a staccarsi da modelli tradizionali che funzionano sempre meno.
Webranking è attiva su tutto il campo di gioco digitale e riesce a superare la logica dei silos tra creatività, tecnologia, pianificazione pubblicitaria e consulenza strategica. Non si tratta solo di integrare formalmente competenze diverse ma di costruire soluzioni coerenti che consentano ai manager di prendere decisioni migliori e più informate, che tengano in considerazione tutti gli aspetti e le implicazioni. Il modus operandi consente di ridurre al minimo le frizioni, velocizzare il delivery ed efficientare costi e organizzazione.
“Siamo partiti dal primo giorno unendo marketing, comunicazione e tecnologia sotto un unico tetto e la scelta di allora si è rivelata quella giusta. Consentiamo ai manager di governare la complessità che il digitale genera e di trasformarla in reale vantaggio competitivo che è quello che ci chiedono oggi” aggiunge Nereo Sciutto, CEO di Webranking.
Un claim eterodiretto
Il payoff “Be ⸱ The Digital Leader” rappresenta un cambio di prospettiva e si rivolge ai decision maker. È centrato sulle persone che sono i veri motori delle organizzazioni e del loro cambiare nel tempo.
Non afferma la leadership dell’agenzia. Trasferisce l’ambizione a chi guida aziende e team in un contesto competitivo sempre più esigente. Per un manager, essere un digital leader può significare diversi aspetti ma rimane centrale la capacità di portare risultati e di farli risuonare in azienda.
In questo senso, “Be ⸱ The Digital Leader” non è una semplice affermazione. È un impegno.
Sciutto continua: “Per quanto ne siamo orgogliosi, abbiamo scelto di andare oltre il racconto di Webranking e della posizione che abbiamo raggiunto. Crediamo sia importante aiutare i nostri clienti a rafforzare la propria ed è un messaggio in cui ci ritroviamo”.
Challenger per natura
Nel panorama italiano, tradizionalmente occupato solo dalle filiali di holding internazionali, Webranking consolida un modello indipendente che oggi compete alla pari, grazie a una dimensione rilevante combinata con l’eccellenza tecnica e l’agilità di un challenger.
Lo spirito di un challenger è centrale: non si limita ad adattarsi al mercato così com’è, mentre contribuisce a farlo evolvere proponendo strade nuove, leggendo in anticipo i segnali di cambiamento, ricercando e testando soluzioni migliori, guardando a cosa funziona nel mondo, senza limitarsi ai modelli tradizionali del mercato italiano.
L’agenzia è cresciuta sempre per linee interne, investendo in organizzazione, management e competenze. Operando sui mercati internazionali, partendo dall’Italia, con un modello ad hub - potenziato dal digitale - più smart e efficiente della struttura a network che è un’eredità della pianificazione offline.
L’impegno di comunicare un esempio
Webranking è stata riconosciuta tra i migliori ambienti di lavoro in Europa grazie alla sua cultura e ai tanti investimenti sulla qualità e motivazione delle persone, costruendo e mantenendo il know-how in azienda e offrendo ai clienti team estremamente competenti e motivati.
Anche per questo, l’agenzia ha inserito fra i propri impegni ESG quello di essere un esempio positivo sul mercato di una realtà che riesca a unire risultati economici rilevanti per sé e per i clienti con cui lavora,grazie a un modello che valorizza le persone e, attraverso di loro, porti un effetto allargato sulla società, nei territori e le comunità in cui i collaboratori si muovono e vivono.
Nereo Sciutto conclude: “Crediamo che questo sia probabilmente l’impegno più importante che Webranking è riuscita a portare avanti con successo. E ne siamo davvero orgogliosi”.