In Italia, i tassi di interesse rimangono moderati e il rendimento dei BTP si è allineato a quello francese, mentre il costo del credito per le imprese non scende ulteriormente. La FED ha ridotto i tassi per la terza volta consecutiva, indebolendo il dollaro rispetto all’euro.
Il prezzo del petrolio e del gas è in calo, ma il costo dell’elettricità per le imprese italiane resta elevato rispetto a Francia e Spagna. L’inflazione al consumo è moderata.
Gli investimenti in impianti e macchinari mostrano segnali positivi, sostenuti dalla fiducia delle imprese di beni strumentali e costruzioni.
I consumi sono incerti: le vendite al dettaglio e di auto crescono moderatamente, mentre la fiducia delle famiglie si è ridotta a novembre, con un parziale recupero a dicembre.
I servizi continuano a espandersi. L’industria resta debole, con la produzione industriale in calo e difficoltà nei settori moda e automotive, anche se metallurgia e mobili mostrano segnali di recupero. L’export italiano è in calo, soprattutto per i beni strumentali, con prospettive negative a causa della diminuzione degli ordini manifatturieri esteri.
Nell’Eurozona, i servizi sono più dinamici dell’industria; negli USA l’economia rallenta, con segnali di debolezza nella manifattura e nel mercato del lavoro; in Cina l’export riprende, ma la domanda interna cresce poco.
È quanto emerge da Congiuntura Flash di dicembre dal Centro Studi Confindustria. Il rapporto completo è disponibile al seguente LINK.
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