L'economia italiana resta debole: consumi frenati dal risparmio precauzionale, export fiacco e industria volatile.
L'incertezza globale - tensioni in Venezuela e Groenlandia, dollaro debole - sostiene i prezzi di petrolio e gas, mentre in Italia pesa sulla fiducia delle famiglie. In positivo incidono l'accelerazione del PNRR, la riduzione dei tassi sovrani. L'inflazione moderata mantiene BCE e FED in pausa. Nei servizi la crescita rallenta ma resta espansiva.
A livello internazionale, l'Eurozona mostra un andamento debole, gli USA sorprendono al rialzo sul PIL e la Cina centra l'obiettivo di crescita grazie all'export, nonostante la domanda interna debole.
È quanto emerge da Congiuntura Flash di dicembre dal Centro Studi Confindustria. Il rapporto completo è disponibile al seguente LINK.
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