A dicembre la produzione industriale è tornata a diminuire (–0,4% dopo +1,5%), pur mantenendo un risultato positivo nel quarto trimestre (+0,9%). La ripresa appare però debole: la volatilità dei dati mensili resta elevata e la domanda, sia estera sia interna, continua a mostrare segnali di fiacchezza. A gennaio il PMI manifatturiero sale leggermente a 48,1, rimanendo comunque in area recessiva. In lieve progresso anche la fiducia delle imprese.
A dicembre l’export italiano di beni cresce moderatamente (+0,6% in volume), ma chiude il quarto trimestre in calo (–1,9%). Nel 2025 gli scambi hanno evidenziato forti differenze tra settori e mercati, riflettendo i rapidi aggiustamenti successivi agli shock recenti: l’export è stato sostenuto soprattutto dai prodotti farmaceutici verso gli Stati Uniti e dai metalli verso la Svizzera. Le prospettive per gennaio 2026 rimangono deboli, seppur con un lieve miglioramento degli ordinativi esteri manifatturieri.
È quanto emerge da Congiuntura Flash di gennaio del Centro Studi Confindustria. Il rapporto completo è disponibile al seguente LINK.
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